Exclusive: Courier Led U.S. to al Qaeda Internet Conference

 

Embassy

 

U.S. officials followed the Internet trail of an al Qaeda courier to learn the details of an electronic conference between more than 20 of the organization’s top officials.

Leggi qui l’articolo completo

Annunci

Interessante  articolo di Jeffrey Mazo (IISS), soprattutto per quelli interessati come me di terra nullius.

With all the hyperbole in the media – and sometimes in the halls of power – about a race for control of resources in the Arctic (it is estimated that the region holds 13% of the world’s undiscovered oil and 30% of its gas), it’s interesting to note that we’ve been here before. The first time a vast new source of oil was discovered in Arctic, just in time to replace declining reserves elsewhere, warships were dispatched and there was fighting among forces from at least four nations over control of the resources and the land-based facilities needed to exploit them.

(clicca qui per leggere tutto l’articolo)

Egitto e deadlines

Pubblicato: luglio 3, 2013 in Intelligence, Sicurezza

Segnalo un po’ ex abrupto due articoli sull’Egitto

Rand QUI

e

Stratfor QUI

Russia has undergone a series of fundamental changes over the past year, with more changes on the horizon. Russia’s economic model based on energy is being tested, the country’s social and demographic make-up is shifting, and its political elites are aging. All this has led the Kremlin to begin asking how the country should be led once its unifying leader, Vladimir Putin, is gone. Already, a restructuring of the political elite is taking place, and hints of succession plans have emerged. Historically, Russia has been plagued by the dilemma of trying to create a succession plan following a strong and autocratic leader. The question now is whether Putin can set a system in place for his own passing out of the Russian leadership (whenever the time may be) without destabilizing the system as a whole.

Riprendiamo il nostro cammino sulla scoperta delle tecniche strutturate di analisi di intelligence.

Oggi parliamo di Starbursting! Clicca qui per accedere alla pagina di analisi !

Starbursting

Segnalo questo articolo dell’amico Tommaso Canetta su linkiesta.

Sta passando inosservato tra gli scandali intercettazioni e l’atmosfera ovattata della diplomazia, ma il messaggio che Obama ha voluto dare al presidente cinese Xi Jinping nel corso del recente incontro a Rancho Mirage, California, sembra un ultimo avviso: sulla questione cyber-security il governo di Pechino deve cambiare registro, altrimenti gli Stati Uniti saranno costretti a reagire.

Il malcontento della Casa Bianca ha radici profonde. Già nel 2011 il rapporto del Office of the National Counterintelligence Executive (Oncix, l’agenzia del governo americano che si occupa di controspionaggio) denunciava danni all’economia statunitense per miliardi di dollari ogni anno, fin dal 2009, a causa del cyber-spionaggio da parte di potenze straniere. In particolar modo la Cina. Nella primavera del 2012, solo per citare uno dei casi più clamorosi, il governo di Pechino fu accusato di aver rubato grazie ai suoi hacker i progetti segreti per la costruzione dell’ultimo modello dei caccia americani F35, una proprietà intellettuale dal valore di un trilione di dollari.

Viste le ricadute sull’economia e sull’occupazione, non stupisce che l’amministrazione Obama consideri il problema molto seriamente. Tanto da mandare alcuni messaggi precisi agli amici/competitori cinesi. In primo luogo facendo diffondere un rapporto di Mandiant (una società di sicurezza telematica) sulla misteriosa Unità 61398 in cui, di fatto, si attribuisce al governo della Repubblica Popolare la diretta responsabilità di numerosi cyber-furti. E poi facendo precedere l’incontro con Xi Jinping da un documento, elaborato da un’apposita commissione, in cui si preannuncia la possibilità di rappresaglia da parte degli Stati Uniti.

«È un dialogo che va avanti da anni, quello tra Cina e America a proposito del cyberspazio», spiega Stefano Mele, dell’Istituto Italiano di Studi Strategici “Niccolò Machiavelli” e che di recente ha tenuto una lezione proprio sulla struttura della cyber-intelligence cinese durante l’ultimo Cyber Defence Symposium. «Lo spionaggio è un’attività svolta da sempre da tutti i governi. Le tecnologie, nonché la digitalizzazione e la concentrazione delle informazioni hanno solo agevolato questo genere di attività. Pertanto, un certo livello di spionaggio è assolutamente fisiologico – prosegue l’avvocato Mele – ma la Cina porta avanti una strategia particolarmente aggressiva, che sta causando seri danni all’economia americana».

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/hacker-data-privacy#ixzz2VzPT1PnA

17.01.13 – Corriere della Sera (Milano) [TRANSCRIME]

Il Pil nero della Lombardia vale 3,7 miliardi di euro. E questo è il valore medio. Perchè secondo i ricavi complessivi dell’economia illegale in regione potrebbero essere superiori ai 5,2 miliardi. Per avere un termine di paragone: il bilancio dellintera sanità lombarda, capitolo di spesa che assorbe gran parte del bilancio del Pirellone, ammonta a 16 miliardi. […]

 

Il Pil delle mafie lombarde (1a pagina)